venerdì 16 maggio 2014

BRIC a due volti: export verso Cina +13,3, mentre Russia -6,6%, India -9,3%

I dati Istat pubblicati oggi mostrano che nel primo trimestre del 2013 si registra un aumento delle vendite del made in Italy dell'1,5%. Aumento più rilevanti in Cina +13,3%, Romania +10,8%,  Belgio +9,7%, Repubblica ceca +9,6% e Regno Unito 8,8%.
All'opposto flessioni rilevanti in Russia con -6,6%,  India con -9,3%, Giappone con -11,0% e Svizzera con -17,9%.

giovedì 15 maggio 2014

Il Pil ritorna a diminuire (-0,1%) mentre Europa cresce: +0,2 Uem, +0,8% Germania e Regno Unito, Spagna +0,4%; stazionaria la Francia

Le stime preliminari pubblicate stamen indicano che nel primo trimestre del 2014 il prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2005, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dello 0,5% nei confronti del primo trimestre del 2013.
Negli ultimi tre anni (tra II trimestre 2011 e I trimestre 2014) abbiamo un calo del Pil in 10 trimestri su 12. Nel periodo si sono alternati quattro Governi: nel II trimestre 2011 era in carica il Governo Berlusconi, seguito dai Governi Monti e Letta e nel I trimestre 2014 è entrato in carica il Governo Renzi


In Eurozona il Pil sale dello 0,2%, con punte di +0,8% per Germania e Regno Unito e +0,4% della Spagna +0,4%; stazionaria la Francia.
Su base tendenziale, rispetto al primo trimeste di un anno fa, il ritardo dell'economia italiana è evidente: al calo di 0,5% in Italia il Pil sale di +2,3% in Germania, di 3,1% nel Regno Unito, di 0,8% Francia e 0,6% in Spagna. L'Eurzona a/a cresce dello 0,9%.

mercoledì 14 maggio 2014

Gelata di primavera in tutta Europa su produzione: Francia -0,7% m/m, Italia -0,5%, Germania -0,2% Regno Unito -0,1%

A marzo 2014 l'indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dello 0,5% rispetto a febbraio. Nella media del trimestre gennaio-marzo l'indice ha registrato un aumento dello 0,1% rispetto al trimestre precedente.

Il calo è diffuso in tutta Europa: fa leggermente peggio di noi la Francia (-0,7%), in calo la produzione anche Germania (-0,2%) e  Regno Unito (-0,1%).

lunedì 12 maggio 2014

In sei anni emanate 398 norme fiscali aumentano la burocrazia per le imprese

L'esame di 41 provvedimenti emanati tra aprile 2008  e il marzo 2014 evidenzia che sono state approvate 629 norme fiscali, di cui 72 semplificano (11,4% del totale), 168 sono sostanzialmente neutre dal punto di vista dell’impatto burocratico (26,7%) e 389 presentano un impatto burocratico sulle imprese (61,8%): quasi due norme fiscali promulgate su tre aumenta i costi burocratici per le imprese.



In 6 anni le norme che semplificano la gestione fiscale delle aziende sono solo 72 : la politica di semplificazione appare come una 'tela di Penelope' se per 1 norma che semplifica ne vengono emanate 5,4 che hanno un impatto burocratico sulle imprese.


L'anteprima dello studio dell'Ufficio Studi e Direzione Politiche Fiscali di Confartigianato

venerdì 9 maggio 2014

Export verso Giappone: Italia +7,0%, Spagna +5,8%, Germania +1,1% mentre Regno Unito -6,1% e Francia -8%.

Il report pubblicato questa settimana da Eurostat indica che nel 2013 l'Italia è il paese europeo con il più elevato surplus commerciale con il Giappone, pari a 3.462 milioni di euro, davanti a Germania (2.778 milioni) e Francia (2.123 milioni).
Tra i primi dieci Paesi europei per export in Giappone l'Italia presenta la maggiore crescita delle vendite con un +7,0%, e superiore a Spagna (5,8%), Germania (1,1%). All'opposto calano le esportazioni verso il Giappone il Regno Unito (-6,1%), Olanda (-6,9%), Francia (-8%), Belgio (-8,3%), Danimarca (-9,4%) e Svezia (-13,2%) e Irlanda (-19%).

Il report di Eurostat

martedì 6 maggio 2014

Commissione Europea sancisce per il 2014 il massimo storico del debito pubblico sul PIL, al 135,2% del Pil

Le previsioni di ieri della Commissione Europea collocano il debito pubblico italiano al valore massimo del 13,2% del Pil, ben 31,5 punti in più rispetto al minimo relativo di 103,7 di dieci anni fa.
Nel 2015 inzia la discesa (-1,3 punti di Pil).

lunedì 5 maggio 2014

Crescita per l'Italia (+0,6%) ancora debole: 25° paese per crescita del Pil nel 2014; ritmo dimezzato rispetto Uem (1,2%)

Le previsioni dell'Istat e della Commissione Europea uscite stamane concordano su un ritorno alla crescita nel 2014 con il Pil in salita dello 0,6%. Per il 2015 l'Istituto di statistica indica l'1,0% e la Commissione Europea l'1,2%.
Nel 2014 torna a crescere - dopo un biennio negativo - la domanda interna (+0,4% secondo le previsioni dell'Istat), salgono le esportazioni (2,7%). Nel 2015 si rafforza ulteriormente la domanda interna (+0,9%) mentre il ritmo di crescita dell'export sale al 4,2%.
La crescita italiana è ancora modesta rispetto alle altre economie europee: nel 2014 e 2015 l'Italia è al 25° posto tra i 18 Paesi dell'Unione europea. La crescita è dimezzata rispetto alla media dell'Eurozona (1,2%)