mercoledì 7 gennaio 2015

La disoccupazione stabile in Eurozona mentre sale in Italia: lo spread Italia-Uem del tasso di disoccupazione al massimo storico di 1,9 punti

I dati sul mercato del lavoro pubblicati stamane non sono buoni: a novembre 2014 gli occupati calano dello 0,2% sia rispetto al mese precedente (-48 mila) sia su base annua (-42 mila).
Il tasso di occupazione, pari al 55,5%, diminuisce di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e rimane invariato rispetto ad un anno prima. Il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 457 mila, aumenta dell'1,2% rispetto al mese precedente (+40 mila) e dell'8,3% su base annua (+264 mila).
Il tasso di disoccupazione è pari al 13,4%, in aumento di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,9 punti nei dodici mesi.
Nell'Eurozona la disoccupazione non varia, con un tasso dell'11,5%, lo stesso di ottobre.
Sulla base di questi andamenti lo spread Italia-Uem del tasso di disoccupazione a novembre tocca un nuovo massimo, salendo a 1,9 punti; il gap è superiore al valore di  1,8 punti di ottobre 2014 e a 0,6 punti di novembre 2013.
In 12 mesi in Uem a 19 i disoccupati scendono di 546.000 unità (con un calo del -2,9%) mentre in Italia salgono di 264.000 (aumento dell'8,3%).  In particolare l'aumento dei disoccupati è più accentuato per i giovani under 25 (+9,4%) e donne (+10,9%), mentre è più contenuto l'aumento della disoccupazione degli uomini (+6,1%).


Divario tasso di disoccupazione Italia-Uem in 10 anni
gennaio 2004-novembre 2014 - punti percentuali - ns. elaborazioni su dati Eurostat



lunedì 5 gennaio 2015

Lo spread del tasso di disoccupazione Italia-Eurozona è di 1,7 punti, al massimo degli ultimi dieci anni

In attesa dei nuovi dati sul mercato del lavoro che saranno pubblicati mercoledì, si osserva che lo spread Italia-Uem del tasso di disoccupazione ad ottobre 2014 ha raggiunto il massimo del decennio. La nostra economia, con un tasso di disoccupazione del 13,2%, registra un divario di 1,7 punti rispetto all'11,5% dell'Eurozona; il gap è superiore a 1,4 punti di settembre 2014 e a 0,4 punti di ottobre 2013.
Fino al marzo 2013 l'Italia registrava un tasso di persone in cerca di lavoro inferiore alla media dell'Eurozona.

 Differenza tra tasso di disoccupazione Italia e Eurozona in 10 anni
gennaio 2004-ottobre 2014 - punti percentuali  - ns. elaborazioni su dati Eurostat
 



Le politiche attiviate di riduzione della tassazione sul lavoro vanno accompagnate da politiche della domanda per consumi e investimenti. Le prime senza le seconde rischiano di avere effetti minori del previsto.

domenica 4 gennaio 2015

In 5 anni occupazione multinazionali italiane all'estero +333.000 (+23%) mentre imprese in Italia -897.000 (-5%)

Tra il 2007 e il 2012 l'occupazione nelle multinazionali italiane all'estero sale di 332.846 addetti (+23,4%), mentre in Italia scende di 896.798 unità (-5,3%).

Nel dettaglio il settore manifatturiero le multinazionali italiane all'estero incrementano l'occupazione di 84.284 addetti (+11,2%), mentre in Italia gli addetti scendono di 756.897 unità (-16,4%). L'approfondimento sul settore manifatturiero

Sulla Sa-Rc quasi 100 km di lavoro ultimati in più rispetto al 2012

A novembre 2014 i chilometri sulla A3- Salerno-Reggio Calabria con lavori ultimati e fruibili sono 342; sono 98 in più rispetto a quelli di marzo 2012, quando

I dati sui lavori sul sito Anas; l'analisi sullo stato dei lavori al 2012 a pagg.149-150 del Rapporto Confartigianato 'Il coraggio delle imprese'

sabato 3 gennaio 2015

Dal 1° gennaio 2015 la Lituania entra nell'Eurozona a 19; è il Paese con la pressione fiscale (27,4%) più bassa dell'Eurozona.

Ad inizio 2015 entra nell'Eurozona anche la Lituania, completando la presenza delle tre repubbliche baltiche.
Si tratta di un piccolo Paese - nel 2014 il Pil è di 36,2 miliardi, un decimo del Pil della Lombardia - ma con la pressione fiscale più bassa dell'Eurozona, solo il 27,4% del Pil, 16 punti inferiore al 43,4% dell'Italia.
Sale a 14 il numero di nazioni del raggruppamento con la pressione fiscale più bassa dell'Italia.
La pressione fiscale nei 19 Paesi dell'Eurozona
ano 2014 - tax burden in % del Pil - ns. elaborazioni su dati CE

venerdì 2 gennaio 2015

Per la funzione di Polizia locale la spesa del comune di Roma supera di 55,1 milioni il fabbisogno standard


Secondo la banca dati Opencivitas il comune di Roma spende per funzioni di Polizia urbana 378,3 milioni di euro; si tratta di 55,1 milioni in eccedenza rispetto al fabbisogno standard (divario negativo del 14,6%).

Il comune di Milano, invece, spende 56 milioni in meno dei fabbisogno standard (divario positivo del 38,24%).
 I fabbisogni standard misurano il fabbisogno finanziario di un ente in base a 122 variabili relative alle caratteristiche territoriali e agli aspetti socio-demografici della popolazione residente

Confronto su Opencivitas Milano Roma su funzione Polizia locale



Su #vigiliassenti il tweet del Ministro Madia

Occupazione manifatturiero: in un anno in Italia -85mila addetti (-2,2%), multinazionali italiane all'estero +26mila (+3,2%)

Nel 2012 l'occupazione delle imprese manifatturiere in Italia scende di 84.582 addetti (-2,2%) mentre nelle multinazionali manifatturiere estere a controllo nazionale gli addetti salgono di 25.797 unità (+3,2%).
I settori manifatturieri con il più alto grado di internazionalizzazione attiva - incidenza degli addetti alle attività realizzate all’estero sul totale delle imprese in Italia -  sono  la fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi, (100,9%), la fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%), la fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (44,2%) e la fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%); l'incidenza superiore al 100% nella Fabbricazione di autoveicoli sottende che  gli addetti imprese a controllo nazionale all'estero (164.336) superano gli addetti delle imprese in Italia (162.946).
Nel 2012 le multinazionali italiane manifatturiere realizzano all’estero un fatturato di 213.260 milioni di euro, pari al 23,5% di quello complessivamente prodotto dalle imprese residenti in Italia.
E' elevata la quota di fatturato esportato verso l'Italia da parte delle controllate italiane all'estero attive nei settori tradizionali del Made in Italy: industrie tessili e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e fabbricazione di mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).

Gli Stati Uniti sono il principale paese di localizzazione per le attività industriali (123.699 addetti); seguono la Romania (89.194 addetti), il Brasile (88.343  addetti), la Cina (75.063 addetti), la Germania (52.125 addetti), Francia (46.756 addetti) e Polonia (46.366 addetti).

Nel settore manifatturiero le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell'UE 27 occupano quasi per intero (97,7%) gli addetti dell'artigianato manifatturiero delle due maggiori regioni, Lombardia e Veneto.
Nei paesi europei extra UE l'occupazione delle multinazionali italiane all'estero (77.169 addetti) supera l'occupazione dell'artigianato manifatturiero in Toscana (72.055 addetti). Nel Centro e Sud America l'occupazione delle multinazionali (127.895 addetti) supera l'occupazione dell'artigianato manifatturiero di tutte le regioni del Sud (121.385 addetti). In Asia si rileva la medesima occupazione (117.620 addetti) di tutto l'artigianato manifatturiero dell'Emilia Romagna (117.877 addetti). 

Il comunicato di Confartigianato sul rinvio al 2015 delle norme UE sul made in Italy

 Occupazione: multinazionali manifatturiere italiane a confronto con artigianato
2012- occupazione settore manifatturiero - ns. elaborazioni su dati Istat
Paese localizzazione multinazionale multinazionali italiane all'estero imprese artigiane % territori artigianato
Ue27 342.563 350.531 97,7 Lombardia e Veneto
Altri paesi europei  77.169 72.056 107,1 Toscana
Nord America 127.410 121.510 104,9 Marche, Abruzzo, Puglia
Centro e Sud America 127.895 121.386 105,4 Sud
Asia 117.620 117.877 99,8 Emilia Romagna
Africa e Oceania 31.757 33.314 95,3 Bergamo
Mondo 836.631 974.987 85,8 totale Italia