giovedì 4 luglio 2013

made in Italy per l''innovazione globale': surplus record del commercio estero beni striumentali degli ultimi 20 anni: +3,1% del Pil

La nostra bilancia commerciale il surplus del saldo del commercio estero in rapporto al Pil per i beni strumentali, pari al 3,1%, è il valore più alto toccato nei vent’anni tra il 1992 e il 2012. I prodotti della tecnologia italiana hanno acquisito un ruolo chiave nei processi di innovazione dell'economia globale.

L'analisi del saldo del commercio con  l'estero nel Rapporto 'La selva oscura'

mercoledì 3 luglio 2013

Tenaglia per l'edilizia: prezzi abitazioni nuove -1,1%, costo del lavoro +1,7%, costo costruzione di un fabbricato +2,3%

Dai dati Istat pubblicati oggi si evince che nel primo trimestre 2013 i prezzi delle abitazioni sono in calo dell'1,2% rispetto al trimestre precedente e del 5,7% nei confronti dello stesso periodo del 2012.e accentua il -5,2% del trimestre precedente.
Va segnalare il primo calo tendenziale da due anni a oggi del prezzo delle abitazioni nuove (-1,1%). Persiste un forte calo )(-.7,7%) della botazioni esistenti.
Una impresa dell'edilizia tipo che costruisce nel corso del 2012 un fabbricato residenziale registra un aumento del costo del lavoro a/a dell'1,7% e del costo costruzione di un fabbricato del 2,3% e nel I trimestre 2013 registra un calo dei prezzi di vendita dell'1,1%.

Gli ultimi dati Anaepa-Confartigianato sul settore delle costruzioni

Spread del lavoro a 690 p.b.: a maggio 2013 tasso disoccupazione Italia al 12,2%, in Germania al 5,3%

A maggio 2013 il divario tra il tasso discoccupazione italiano e tedesco arriva al massimo di 6,9 punti: mentre in Italia le persone in cerca di lavoro sono il 12,2% della  forza lavoro in Germania tale rapporto è al 5,3%; espresso nella metrica dello spread il divario tra i due tassi vale 690 punti base.
Nel 2007, prima dello scoppio dlla grande recessione, lo spread era negativo per 3,1 punti: la disoccupazione in Italia era al 6,2% e in Germania al 9,3%.

Tasso di disoccupazione: lo spread Italia-Germania
in cerca di lavoro in % forza lavoro -ns. elaborazioni su dati Eurostat


martedì 2 luglio 2013

Primi posti che pesano in crisi di liquidità: Italia al 1° posto in UE per livello e crescita del debito PA vs imprese, tempi pagamento, tassi di interesse

In una fase recessiva dove la domanda di liquidità del settore pubblico spiazza quella privata, con titoli di stato nel portafoglio delle banche che sono aumentati di 72,4 miliardi di euro mentre i prestiti alle imprese sono scesi di 32,8 miliardi, la situazione finanziarie delle imprese viene resa più critica da alcune 'prime posizioni' della nostra economia.

L'Italia è al 1° posto 
- tra i 4 maggiori Paesi dell’Eurozona per tassi di interesse alle imprese
- per debito commerciale della PA verso le imprese in % del Pil
- per crescita del debito commerciale della P. A. verso le imprese nell'ultimo anno rilevato
- per tempi di pagamento della P.A, davanti anche alla Grecia
- per tempi di pagamento di imprese committenti che pagano 47 giorni in più della media UE

Tutti i numeri in Oltre cinquanta tweet su economia, imprese e lavoro del Rapporto Confartigianato 2013 'La selva oscura'

lunedì 1 luglio 2013

Il tasso di disoccupazione supera la media europea per la prima volta in dieci anni.

Il tasso di disoccupazione in Italia pubblicato oggi è del 12,2%. Per la prima volta, nella serie storica che parte dal 2004, il tasso di disoccupazione italiano supera la media Eurozona (12,1%). Solo ad aprile di due anni fa registravamo il massimo del divario a nostro favore per 2,2 punti.

Tasso di disoccupazione
Itali-Eurozona - valori destagionalizzati - ns. elaborazioni su dati Eurostat

Segnali incoragganti di discesa del prezzo petrolio (-6,6% in euro) dopo che nel 2012 prezzi pagati dalle imprese per le commodities energetiche imprese sono saliti del 10,7%.

In media nell'ultimo anno il prezzo del petrolio Brent scende del 5,2% in dollari e del 6,6% in euro. Segnale incoraggiante dopo che nel 2012 i prezzi delle commodities energetiche per le imprese sono saliti del 10,7%. Nello stesso periodo i listini delle imprese di produzione sono variati solo dell'1,9%, il costo del lavoro è salito del 2,5%, il fatturato è sceso del 4,5%.

L'analisi completa in 'Crisi&Energia' in Quotidiano Energia di oggi

Allargamento del gap fiscale dell'Italia: in Croazia la tassazione sulle imprese (32,8% su utili lordi) più che dimezzata rispetto all'Italia (68,3%).

Si allarga l'Europa ad Est - arriva la Croazia,  4.412.000 abitanti, all'incirca come il Piemonte ( 4.358.000) o Emilia Romagna (4.341.000), con un Pil di 44 miliardi di euro, poco meno quello prodotto dalla provincia di Napoli, con un Pil pro capite che è il 61% della media UE - e si amplia il gap fiscale tra Italia e l'UE a 28. Nell'Unione Europea - da oggi a 28 Paesi - oltre i nostri confini orientali, dopo la Slovenia, che presenta un total tax rate del 34.7%, itroviamo la Croazia dove la tassazione sulle imprese scende al 32,8% su utili lordi, aliqauota più che dimezzata rispetto all'Italia (68,3%).
Nelle province italiane ai confini orientali operano 80.489 imprese di cui 21.924 artigiane (27,2% del totale).
Nel complesso sono 14 le province di confine esposte alla concorrenza fiscale dei quattro paesi europei a più bassa
tassazione per le imprese. In questi territori di confine opera l'11,0% delle imprese italiane, pari a 673.918 unità a fine 2012.

L'analisi completa sulla concorrenza fiscale di confine nel Rapporto 'La selva oscura'