venerdì 10 ottobre 2014

Prezzi abitazioni: in Italia calo dello 0,5%, mentre in UE +1,4% e Uem +0,9%. Tassazione immobiliare +19,7% nei primi 8 mesi del 2014.

I dati Eurostat pubblicati stamane indicano che in Italia prosegue il calo dei prezzi delle abitazioni:  il prolungamento della recessione e la crescita della tassazione immobiliare spingono verso il basso i prezzi, con un calo al II trimestre 2014 dello 0,5% rispetto al trimestre precedente.
Al contrario i prezzi delle case crescono in Spagna dell'1.7%, in Francia dello 0,3% e nel Regno Unito del 3,9%. In media in UE i prezzi salgono dell'1,4% e nell'Eurozona dello 0,9%.
Su base annua i prezzi delle in Italia calano del 4,8%, mentre sono stazionari in Uem e salgono dell'1,7% in UE.
Al deprezzamento dei valori degli immobili contribuisce la crescita della tassazione immobiliare: il gettito di IMU e TASI nei primi 8 mesi dell'anno sale del 19,7%.

giovedì 9 ottobre 2014

La battaglia sul deficit al 3% del Pil: come è andata nel passato ?

In questi giorni in cui è oggetto di dibattito il limite del 3% del Patto di Stabilità e Crescita va osservato chedall'introduzione dell'euro allo scoppio della Grande recessione la Germania ha registrato 5 anni di deficit maggiore del 3% del Pil, l'Italia 6 e la Francia 3.




Deficit di bilancio in % del Pil 
nostre elaborazioni su dati CE di maggio 2014
Country Germany  Spain  France  Italy 
1999 -1,6 -1,3 -1,8 -1,9
2000 1,1 -0,9 -1,5 -0,8
2001 -3,1 -0,5 -1,6 -3,1
2002 -3,8 -0,3 -3,3 -3,1
2003 -4,2 -0,3 -4,1 -3,6
2004 -3,8 -0,1 -3,6 -3,5
2005 -3,3 1,3 -2,9 -4,4
2006 -1,6 2,4 -2,3 -3,4
2007 0,2 2,0 -2,7 -1,6
2008 -0,1 -4,5 -3,3 -2,7
2009 -3,1 -11,1 -7,5 -5,5
2010 -4,2 -9,6 -7,0 -4,5
2011 -0,8 -9,6 -5,2 -3,7
2012 0,1 -10,6 -4,9 -3,0
2013 0,0 -7,1 -4,3 -3,0
anni pre crisi con deficit sotto -3,0% 5 0 3 6


martedì 7 ottobre 2014

Incentivi 65% risparmio energetico: +35%; investimenti a 3,5 miliardi di euro (+20%)

Dati Enea su pratiche per detrazione fiscale 65%: pratiche oltre a 355.000 unità (+35% rispetto al 2012) Risparmio energetico aumenta del 25% e gli investimenti arrivano vicini a 3,5 miliardi di euro (+20%)
E' auspicabile che la Legge di stabilità mantenga aliquota al 65%, evitando progressivo abbassamento al 50% e contrastando la pesante crisi nel settore delle Costruzione.

In un anno presenze turistiche a 'crescita zero': in un anno stranieri +2,1%, italiani -2,0%

Nel corso degli ultimo anno statistico (III trim. 2013-II trim. 2014) le presenze turistiche sono rimaste pressochè invariate; il risultato è la combinazione di un presenze turistiche di non residenti in aumento, rispetto periodo precedente, del 2,1% mentre quelle dei residenti calano del 2,0%.
Il dato tendenziale del II trimestre 2014 cresce per entrambe le componenti della clientela; rimane più marcata quelle dei non residenti, in aumento del 3,5%, mentre quelle dei residenti (45% delle presenze totali) sono cresciute dell'1,9%.




venerdì 3 ottobre 2014

Tra le pieghe del bilancio pubblico. Manovra espansiva nel 2015 per 11,5 miliardi. Interessi in calo di 7,8 miliardi. Tra 2016 e 2018 maggiori imposte fino a 1,2 punti di Pil. 'Sparito' debito pubblico per 4,8 punti di Pil grazie alla rivalutazione del Pil.

La Nota di aggiornamento al DEF varata martedì scorso descrive alcune traiettorie del bilancio pubblico ed evidenzia gli effetti della rivalutazione del Pil secondo i nuovi criteri europei. Vediamo alcuni degli aspetti che emergono dall'analisi dei dati.

Spicca la nota a  pagina 2 che indica che "nella Legge di Stabilità 2015 è ipotizzata una clausola sulle aliquote IVA e sulle altre imposte indirette per 12,4 miliardi nel 2016 17,8 miliardi nel 2017 e 21,4 miliardi nel 2018", con effetti recessivi per 0,7 punti percentuali di Pil a fine periodo.Si tratta di maggiori imposte che nel 2018 arrivano all'1,2% del Pil.

L'indicatore del debito pubblico sul Pil, grazie alla rivalutazione del denominatore, nel 2013 era indicato al 132,7% del Pil e scende al 127,9%: una riduzione di 4,8 punti.

Il deficit 2013, in rapporto al 'vecchio Pil' era al limite del 3,0%. Con la rivalutazione scende al 2,8% e nel 2014 arriva al 3,0%. Senza la rivalutazione avremmo certamente sfondato il limite.

Nel 2015 a legislazione vigente il deficit di bilancio scenderebbe al 2,2% mentre il quadro programmatico lo indica al 2,9% con una differenza di 0,7 punti che rappresenta un intervento espansivo nella Legge di Stabilità stimabile in 11,5 miliardi.

La spesa per interessi per il 2015 era prevista ad aprile pari a 82,1 miliardi; nell'aggiornamento pubblicato ieri scendono a 74,3 miliardi, con una risparmio di 7,8 miliardi pari a mezzo punto di Pil.

giovedì 2 ottobre 2014

"E' la globalizzazione, bellezza": in un anno occupati manifatturiero in Italia -61mila, imprese all'estero a controllo nazionale +70mila.

I turbolenti processi di globalizzazione contribuiscono a profonde trasformazioni del mercato del lavoro. Sulla base degli ultimi dati disponibili sulla struttura delle imprese si osserva che nelle 2011 all'estero operano 6.461 imprese manifatturiere a controllo nazionale, con 810.834 addetti; in un anno sono aumentati di 60.961 unità (+7,5%) mentre, nello stesso periodo il settore manifatturiero ha perso 70.222 occupati (-1,8%).


mercoledì 1 ottobre 2014

Dieci regioni in deflazione. Prezzi in salita oltre il punto percenutale solo a Bolzano; per le altre crescita dei prezzi inferiore al punto percentuale.

Il Veneto è la regione con la maggiore deflazione, con i prezzi al consumo in calo dello -0,5%, seguito da Piemonte e Friuli-Venezia Giulia con -0,4% , Puglia con -0,3%,   Liguria e Lombardia con -0,2%, Toscana, Umbria, Lazio e Basilicata con -0,1%.
Prezzi ancora in crescita in particolare a Bolzano (+1,1%), seguito da Sicilia con 0,7%,  Valle d'Aosta e Abruzzo con +0,6% e Marche e Sardegna con +0,5%



Deflazione e inflazione per regione
Dinamica prezzi al consumo - agsto 2014 su agosto 2013 - ns. elaborazioni su dati Istat