Nel nostro Paese si contano 25.872.613 famiglie. In Italia, prima nazione europea per numero di imprese, vi sono 5.574.333 imprenditori e lavoratori autonomi che rappresentano il 9,3% della popolazione nazionale. In particolare nel segmento dell’imprenditorialità è diffusa e rilevante la presenza degli imprenditori artigiani che sono 1.817.430 – persone con cariche di fonte Unioncamere - di cui 1.100.221 come titolari (60,5%) e i restanti 717.209 come amministratori, soci o che rivestono altre cariche. La capacità di fare impresa è un pilastro chiave: nel quindicennio che va dal 1997 al 2012 le imprese dell'economia reale - manifatturiero, costruzioni e servizi non finanziari al netto dell’agricoltura - hanno creato 1.614.300 nuovi occupati; la crescita dell'occupazione nell'economia reale è 33 volte quella dell'economia finanziaria.
Le risorse del mondo dell'associazionismo e del volontariato: le associazioni no profit sono 301.191, occupano 680.811 persone e vengono aiutate nelle loro attività da ben 4.758.622 volontari, pari all'8,0% della popolazione; questo mondo ha registrato un forte dinamismo negli ultimi dieci anni (2001-2011) segnando una crescita del 28,0% delle istituzioni del no-profit.
I dati di Confartigianato presentati al Festival della Persona 2013
giovedì 19 settembre 2013
mercoledì 18 settembre 2013
Italia al top della Food valley europea: 248 prodotti alimentari di qualità, davanti a Francia, Spagna e Portogallo
L'Italia si conferma primo Paese per numero di riconoscimenti Dop, Igp e Stg
conferiti dall'Unione europea (Ue): 248 i prodotti di qualità riconosciuti al 31
dicembre 2012 (nove in più rispetto al 31 dicembre 2011).
Precediamo la Francia (192), Spagna (161) e Portogallo (118).
Quasi cento (98) riconoscimenti per Ortofrutticoli e cereali seguiti da 45 formaggi, 43 oli extravergine di oliva e 36 preparazioni di carni.
Nel 2012 nell'alimentare di qualità rilevati 80231 operatori di cui 7.015 imprese di trasformazione; nell'ultimo anno le imprese di trasformazione crescono del 2,6%

Precediamo la Francia (192), Spagna (161) e Portogallo (118).
Quasi cento (98) riconoscimenti per Ortofrutticoli e cereali seguiti da 45 formaggi, 43 oli extravergine di oliva e 36 preparazioni di carni.
Nel 2012 nell'alimentare di qualità rilevati 80231 operatori di cui 7.015 imprese di trasformazione; nell'ultimo anno le imprese di trasformazione crescono del 2,6%
martedì 17 settembre 2013
I mercati dove crescono vendite made in Italy nei primi sette mesi 2013
Nei primi sette mesi del 2013 l'export sale di un frazionale 0,2%. Ma la differenziazione per mercati è marcata: mentre la domanda UE scende del 2,3%, quella extra UE rimane positiva (+3,2%).
I paesi con una significativa performance positiva sono il Belgio (+15,6%), Giappone (+13,8%), Russia con 11,4% e la Cina (+9,3%).
Tra le aree economiche forte crescita del Mercosur (+16,8%) e dei paesi OPEC (+10,7%).
All'opposto importanti mercati europei arretrano: Germania (-3,5%), Svizzera (-4,4%) e Paesi Bassi (-7,7%). Fuori dall'UE calo in Turchia (-4,5%) e, più accentuato, in India (-10,8%).
I paesi con una significativa performance positiva sono il Belgio (+15,6%), Giappone (+13,8%), Russia con 11,4% e la Cina (+9,3%).
Tra le aree economiche forte crescita del Mercosur (+16,8%) e dei paesi OPEC (+10,7%).
All'opposto importanti mercati europei arretrano: Germania (-3,5%), Svizzera (-4,4%) e Paesi Bassi (-7,7%). Fuori dall'UE calo in Turchia (-4,5%) e, più accentuato, in India (-10,8%).
lunedì 16 settembre 2013
Export luglio 2013 m/m a -2,3%; a/a del 3,0%; in 5 settori performance superiore al 5%
I dati odierni sul commercio estero pubblicati dall'Istat indicano che a luglio 2013 si registra una diminuzione congiunturale dell'export del 2,3%. Il calo è determinato da una flessione delle vendite sia verso i paesi Ue (-2,5%) sia verso quelli extra Ue (-2,0%). Forte diminuzione delle esportazioni di beni di consumo durevoli (-6,0%), beni strumentali (-4,4%) e beni di consumo non durevoli (-3,3%).
Nonostante la flessione di luglio, le vendite del made in Italy rimangono in positivo su base annua, con un aumento del 3,0%. In particolare in alcuni settori la performance a/a supera il cinque per cento: l’aumento tendenziale delle esportazioni più accentuato si registra per le vendite di articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici e altri prodotti n.c.a. (+12,5%), articoli in pelle, escluso abbigliamento (+11,8%) e articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+8,5%), prodotti alimentari e bevande (+8,3%) e apparecchi elettrici (+6,7%).
venerdì 13 settembre 2013
In un anno debito pubblico cresce quasi di cento miliardi (+94,8)
I dati odierni di Banca d'Italia indicano che a fine luglio il debito pubblico ammonta a 2.072.863 milioni; il nostro debito è salito del 4,8% negli ultimi dodici mesi, pari a 94.824 milioni in più.
I dati sul debito, a pag. 9
I dati sul debito, a pag. 9
giovedì 12 settembre 2013
Produzione a -1,1%, ma stavolta la Germania fa peggio (-2,3%). Vala anche Francia (-0,6%), ferma la Gran Bretagna.
Secondo i dati pubblicati oggi da Istat ed Eurostat a luglio 2013 l'indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dell'1,1% rispetto a giugno. Il dato è pessimo e la comparazione internazionale evidenzia che la ripresa stenta a contagiare l'output manifatturiero in tutti i principali paesi europei: addirittura la Germania segna una frenata del 2,3%, la Francia scende dello 0,6%, la Gran Bretagna segna 'crescita zero'.
Il calo dell'Eurozona è dell'1,5%.
I timori sulla ancora fragile domanda internazionale appaiono consolidarsi.
Il calo dell'Eurozona è dell'1,5%.
I timori sulla ancora fragile domanda internazionale appaiono consolidarsi.
Nel II trimestre contributo alla crescita da domanda interna a -0,3 punti, da domanda estera 0,4%
I dati definitivi sul Pil al II trimestre 2013 indicano che, dal lato della domanda, le esportazioni sono aumentate dell’1,2%, mentre gli investimenti fissi lordi e i consumi finali nazionali sono diminuiti dello 0,3%; nel dettaglio la spesa delle famiglie residenti è diminuita dello 0,4%, mentre quella della PA e delle Istituzioni Sociali Private (ISP) è aumentata dello 0,1%. Il calo degli investimenti è stata determinata da una flessione della spesa per macchine, attrezzature e altri prodotti (-0,2%) e degli investimenti in costruzioni (-1,0%), mentre quelli in mezzi di trasporto hanno registrato un aumento del 4,0%.
Nel II trimestre 2013 il contributo alla crescita da domanda interna è negativa per 0,3 punti, quello da domanda estera netta è positiva per 0,4 punti.
Il valore aggiunto ha registrato variazioni congiunturali negative del 2,2% nell'agricoltura, dello 0,9% nelle costruzioni, dello 0,3% nei servizi e dello 0,1% nel manifatturiero (industria in senso stretto). Rispetto un anno prima il valore aggiunto è sceso del 6,9% nelle costruzioni, del 2,6% nell'agricoltura, del 2,5% nel manifatturiero e dell'1,2% nei servizi.
Nel II trimestre 2013 il contributo alla crescita da domanda interna è negativa per 0,3 punti, quello da domanda estera netta è positiva per 0,4 punti.
Il valore aggiunto ha registrato variazioni congiunturali negative del 2,2% nell'agricoltura, dello 0,9% nelle costruzioni, dello 0,3% nei servizi e dello 0,1% nel manifatturiero (industria in senso stretto). Rispetto un anno prima il valore aggiunto è sceso del 6,9% nelle costruzioni, del 2,6% nell'agricoltura, del 2,5% nel manifatturiero e dell'1,2% nei servizi.
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