giovedì 18 dicembre 2014

A ottobre +-3,2% produzione Costruzioni; nei primi 10 mesi del 2014 persiste un calo del 7,2%

A ottobre 2014 la produzione nelle costruzioni, rispetto a settembre 2014, ha registrato un incremento del 3,2% rispetto a settebmbre;  rispetto ad ottobre di un anno prima si osserva un calo del 4,3%. Nei primi dieci mesi dell'anno la produzione complessivamente cala del 7,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Il dato Italia è migliore della media europea: nell'Uem a ottobre le costruzioni segnano una crescita dell'1,3%. Crescita per Germania e Spagna (1,4%); mercato più stazionario in Francia (0,3%).

Nel lungo periodo i dati del comparto rimangono drammatici: persiste un calo dei prezzi delle abitazioni (-5,7% al II trimestre 2014), in 5 anni si sono perse  49.200 imprese artigiane delle Costruzioni mentre sul mercato del lavoro delle Costruzioni si registra un calo di 59.900 occupati nell'ultimo anno (III 2013-III 2014) e addirittura di 460.200 occupati negli ultimi 6 anni (III 2008-III 2014).

L'analisi dell'Ufficio Studi ""La situazione del comparto dell’Edilizia a fine 2014" al Consiglio Direttivo Anaepa

Dinamica tendenziale della produzione nelle Costruzioni negli ultimi 2 anni
var. % vs. stesso mese anno precedente - Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat
 

mercoledì 17 dicembre 2014

Made in Italy in Russia: l'Italia è il primo Paese Ocse per vendite di calzature; nei primi 9 mesi calo vendite del -21,7% mentre calzature italiane nel Mondo +4,1%

Nel 2013 l'Italia colloca sul mercato russo 866 milioni di dollari, davanti a Germania con 240 milioni, Polonia con 221 milioni e Turchia con 129 milioni.
Nei primi 9 mesi del 2014 le vendite di calzature crollano del 21,7%, mentre salgono del 4,1% nel totale Mondo.

Anche in questo settore vi presenti i rischi legati alle asimmetrie valutarie


Export calzature in Federazione Russa dei Paesi Ocse - anno 2013
milioni Usd - nostre elaborazioni su dati Ocse


Nei primi 9 mesi del 2014 la prima provincia per export di calzature in Russia è Fermo con 112 milioni, seguito da Forlì-Cesena con 52 milioni, Macerata con 35 milioni, Ascoli Piceno con 35 milioni, Milano con 30 milioni, Firenze con 21 milioni, Venezia con 19 milioni, Padova con 15 milioni, Treviso con 10 milioni e Reggio nell'Emilia con 9 milioni.


In soli 9 mesi del 2014 le province delle Marche hanno perso 62 milioni di fatturato per le calzature sul mercato russo (-25,0%) , le province del Veneto hanno perso 20 milioni (-25,8%).


Nelle Calzature 28.182 addetti in imprese artigiane, pari al 34,6% del totale.




















In 10 mesi un miliardo in meno (-954 milioni) per il made in Italy in Russia. Il crollo del 10,5% pesa quasi mezzo punto di crescita dell'export.

L'analisi degli ultimi dati Istat sul commercio estero ad ottobre 2014 evidenziano un aumento delle esportazioni (+0,4%) rispetto a settembre. L'aumento congiunturale dell'export è la sintesi della crescita dei mercati Ue (+1,8%) e della flessione di quelli extra Ue (-1,2%).
Nei primi dieci mesi dell'anno l'export cresce dell'1,6%, risultato di un aumento delle vendite verso UE del 3,7% e una diminuzione di quelle verso i Paesi extra UE dello 0,9%. In Russia il calo dell'export arriva al -10,5%. Il crollo del mercato russo spiega il 70,6% del calo delle vendite extra UE. Azzerando il calo di esportazioni verso la Federazione Russa il made in Italy nei primi 10 mesi  del 2014 salirebbe del 2,0%, 0,4 punti sopra all'1,6% registrato effettivamente.
Le preoccupazioni delle imprese sugli andamenti del mercato russo manifestate al Governo da parte di Confartigianato nel servizio del TG@ - web tg di Confartigianato

Dinamica export primi 10 mesi 2014
var. % tendenziale - nostre elaborazioni su dati Istat
 

La galoppante svalutazione del rublo contribuisce alla penalizzazione delle vendite delle imprese italiane. Va segnalato che tra i maggiori competitor del made in Italy sul mercato russo la svalutazione del rublo non è uguale per tutti: se teniamo conto della media degli ultimi 12 mesi il rublo si svaluta del 16,6% verso l'euro, del 15,7% verso  lo yuan cinese , del 16,9%  verso lo zloty polacco, ma rimane invariato rispetto alla Lira Turca. Tali andamenti modificano le quote di mercato, penalizzando ulteriormente l'Italia.





martedì 16 dicembre 2014

Spending review ancora timida in Italia: in 5 anni spesa primaria +1,3% Pil, Germania -0,6%, Usa -3,1% Regno Unito -4,3%

Sulla base delle previsioni della Commissione Europea tra il 2010 e 2015 la spesa primaria nell'Eurozona e' stabile (+0,2 punti di Pil) mentre sale dell'1,3 in Italia. Nel contempo la Germania riduce la spesa primaria dello 0,6 punti, il Regno Unito  di 4,3 punti e gli Usa di 3,1 punti.
 
 Dinamica spesa primaria 2010-15 in punti Pil
Ns. elaborazione su dati CE

 



lunedì 15 dicembre 2014

Burofisco Index Confartigianato – aggiornamento al 21/11/2014

Persiste l’aumento della pressione burocratica fiscale ma nel 2014 mostra una decelerazione: con il Decreto Legislativo sulle dichiarazioni precompilate l'indice Confartigianato della pressione burocratica fiscale rimane positivo ma scende. Nel 2014 l’aumento di pressione burocratica più basso degli ultimi sei anni. In Italia un’impresa impiega 269 ore per pagare le imposte, il 53,3% in più della media Ocse.


L'analisi del Burofisco Index Confartigianato nell'articolo di P. Baroni su La Stampa e nel servizio di apertura del TG@-web tg di Confartigianato Imprese

venerdì 12 dicembre 2014

In Italia il 40% delle imprese usa servizi cloud, il doppio della media UE (19%). Italia seconda in UE a 28 dietro alla Finlandia. Grazie a servizi di e-mail e office software

La rilevazione di Eurostat evidenzia che il Paese con la quota più elevata di utilizzo dei servizi cloud da parte delle imprese si registra in Finlandia (51%), seguita dall’Italia (40%), Svezia (39%) e Danimarca (38%).
All’opposto un utilizzo di servizi cloud inferiore al 10% delle imprese si registra Romania (5%), Lettonia e Poland (entrambe al 6%), Bulgaria, Grecia e Ungheria (tutte all’ 8%).
Più intenso in Italia l'uso dei servizi cloud di mail (86% vs. 66% UE 28) e dell'Office software (41% vs. 34% UE). Meno intenso, invece, l'uso di files storage (32% VS. 53%) e dell'hosting di databases (28% VS. 39%), CRM (14% vs. 21% UE) e l'uso di server per software proprietario (8% vs. 17% UE). Maggiore equilbrio per applicativi finanziari e di contabilità, utilizzato dal 33% delle imprese in Italia rispetto al 31% in UE a 28.

Quota di utilizzo di servizi cloud da parte delle imprese
% imprese - nostre elaborazione su dati Eurostat
 

giovedì 11 dicembre 2014

A ottobre produzione manifatturiera a 'crescita zero'; in salita beni di consumo durevoli (+1,4%), beni strumentali (+1,2%)

Secondo i dati pubblicati stamane dall'Istat a ottobre 2014 l’indice destagionalizzato della produzone manifatturiera è invariato rispetto a settembre; variazioni congiunturali positive si registrano nei comparti dei beni di consumo durevoli (+1,4%), beni strumentali (+1,2%). Statica produzione per beni di consumo non durevoli (+0,1); diminuiscono invece i beni intermedi (-0,8%) e l’energia (-0,7%).